Intelligenza Emotiva

 

Cos'è l'Intelligenza Emotiva e come può portarci al successo.

 

Quando parliamo di intelligenza emotiva ci riferiamo ad un particolare aspetto dell'intelligenza che può essere definito come "la capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e di rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d'animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare."

 

Secondo lo psicologo statunitense Daniel Goleman, questo tipo di intelligenza sarebbe costituita da cinque elementi fondamentali:

  • AUTOCONSAPEVOLEZZA: riguarda la capacità di riconoscere un'emozione o un sentimento nel momento stesso in cui si presenta;
  • PADRONANZA DI SÉ: riguarda la capacità di modulare il proprio comportamento in modo appropriato al contesto, il controllo degli impulsi e dei propri stati interiori;
  • ABILITÁ NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI: riguarda la capacità di instaurare relazioni soddisfacenti con gli altri;
  • MOTIVAZIONE: la capacità di dominare le proprie emozioni e di posticipare la gratificazione in vista di un obiettivo;
  • EMPATIA: riguarda la capacità di mettersi nei panni degli altri e di comprendere lo stato d'animo altrui.

 

Anche se queste abilità sono in parte determinate geneticamente, possiamo imparare a svilupparle e a padroneggiarle, con innumerevoli vantaggi.

Alcuni studi condotti da Goleman, infatti, hanno dimostrato che i bambini che possedevano tali abilità, da adulti erano persone felici, di successo e soddisfatte della propria vita.

 

L'intelligenza emotiva può essere allenata e migliorata a qualsiasi età, ma sarebbe meglio iniziare sin da piccoli.

A tal proposito, in Danimarca, viene insegnata l'empatia nelle scuole, un'ora alla settimana, dai 6 ai 16 anni. I bambini si confrontano, esponendo varie problematiche, senza il timore di essere giudicati dagli altri compagni. Dopo aver ascoltato si cerca di analizzare e risolvere il problema guardandolo da diverse prospettive. L'ora di ascolto è chiamata "Klassens Tid", che letteralmente significa "l'ora di classe".

I promotori di questo progetto credono che l'empatia non sia una qualità innata, bensì una competenza che può essere appresa e sviluppata nel tempo.

 

Nonostante ciò, va tenuto in considerazione che l'educazione emozionale si apprende, prima di essere insegnata a scuola, all'interno della propria famiglia di appartenenza. Il modo in cui i genitori trattano i propri figli, infatti, ha profonde ripercussioni nella loro vita emotiva.

In particolare, sono state individuate alcune modalità disfunzionali di comportamento:

  • Ignorare i sentimenti del bambino. Spesso i genitori non danno abbastanza valore e importanza ai turbamenti emotivi dei propri figli, banalizzando i loro sentimenti e minimizzando l'accaduto.
  • Utilizzare qualsiasi mezzo pur di placare il turbamento emotivo del bambino. Compresa la violenza fisica.
  • Avere un atteggiamento troppo critico e di disapprovazione nei confronti della vita emotiva del figlio è il caso di genitori troppo duri sia nelle critiche che nelle punizioni.

 

L'adulto "emotivamente intelligente" o sensibile, invece, considera il rapporto col bambino come un'occasione di ascolto e di dialogo che consente di accogliere il messaggio che proviene dai pensieri e dalle emozioni dell'altro.

 

Contini scrive a tal proposito:

"Il saper dialogare, e cioè il sapersi ascoltare a vicenda, prevede il superamento di modalità di ascolto tanto frequenti nella quotidianità di tutti, quanto improduttive, come le seguenti:

  1. ascolto simulato si assume l'espressione di chi ascolta e si pensa ad altro;
  2. ascolto rassegnato non si intravedono mai motivi di interesse in ciò che l'altro dice;
  3. ascolto giudicante mentre si ascolta, si affilano le armi per poi emettere i propri giudizi;
  4. non ascolto il dialogo si traduce in monologhi incuranti l'uno dell'altro.

La consapevolezza di questi rischi esige il superamento del proprio egocentrismo cognitivo/emotivo sempre in agguato a selezionare e privilegiare ciò che risulta in linea con i nostri parametri di riferimento e di valutazione e che corrisponde alla tonalità emotiva per noi dominante in quel momento e in quella situazione."

 

Le emozioni rivestono un ruolo centrale nella nostra vita e sono necessarie per prendersi cura della propria esistenza e di quella degli altri. Quando proviamo a negarle, soffocarle o ad eluderle, ne paghiamo il prezzo.

 

Se vuoi approfondire alcune efficaci pratiche per rafforzare la tua intelligenza emotiva clicca qui.

 

 

 

Autore: Valerio Principessa

 

 

Bibliografia:

 

Contini, M., (1992) Per una pedagogia delle emozioni, La Nuova Italia, Firenze, p. 64.

Foti, C., (2012) La mente abbraccia il cuore, I Sentieri di Hansel & Gretel, Torino.

Goleman, D., (2011), Intelligenza emotiva, Bur Rizzoli.

RIASSUMENDO

  • L'intelligenza emotiva può essere insegnata e migliorata ;
  • L'intelligenza emotiva è composta da cinque elementi: autoconsapevolezza, padronanza di sé, abilità nelle relazioni interpersonali, motivazione ed empatia ;
  • Chi è emotivamente intelligente conduce una vita soddisfacente e di successo ;
  • L'empatia non è una qualità innata, ma una competenza che può essere insegnata e appresa ;
  • Negare e svalutare il proprio mondo interiore o quello altrui comporta delle conseguenze negative.
  •  

Se si è depressi, si vive nel passato.

Se si è ansiosi, si vive nel futuro.

Se si è in pace, si vive nel presente.

Lao Tzu

Potrebbero interessarti anche :

MEDITAZIONE E MINDFULNESS

Quando la scienza incontra la tradizione.

Leggi di più

 

 

 

PSICOSOMATICA E PNEI

Il nuovo ponte tra medicina e psicologia

 

Leggi di più

LINGUAGGIO NON VERBALE

Il volto delle emozioni.

Leggi di più

 

 

 

ALIMENTAZIONE E STATI MENTALI

Come la Naturopatia può intervenire nel trattamento dei disturbi dell'umore.

Leggi di più