Il Dono della Compassione

 

L'arte della felicità.

 

Quanto è importante la compassione?

E perché essere compassionevoli nei confronti di se stessi può sembrare inadeguato?

Siamo cresciuti con l'idea che le difficoltà vadano affrontate e sopportate senza lamentarci, non siamo abituati a trattarci con gentilezza, a guardare con atteggiamento non giudicante i nostri limiti e le nostre debolezze, in modo da comprenderle nel più largo contesto dell'esperienza umana.

 

Nel suo libro The essence of the heart Sutra, his holiness il Dalai Lama ha scritto:

 

La compassione è uno stato della mente che vorrebbe che gli altri fossero liberi dalla sofferenza.

Non è passiva, non è solo empatia, ma piuttosto un altruismo empatico che attivamente lotta per liberare gli altri dalla sofferenza. La compassione genuina deve avere sia saggezza che amore e rispetto.

 

Credo sia impossibile provare compassione nei confronti del prossimo se, prima di tutto, non ne abbiamo per noi stessi.

 

Siamo totalmente estranei all'idea di trattarci con gentilezza ed il nostro dialogo interiore è spesso aspro e severo.

Essere un po' più morbidi, gentili e delicati verso noi stessi e guardare agli insuccessi, imperfezioni e debolezze come a qualcosa che rientri nella sfera dell'umana fallibilità, può regalarci una grande pace interiore.

Seneca ha scritto: "Sai qual è stato il mio più grande progresso? Sono diventato amico di me stesso".

 

Abbiamo però timore che autocompassione significhi essere troppo indulgenti con noi stessi e che porti ad una sorta di passività, pensando, invece, che un atteggiamento di continua autocritica possa spingerci al miglioramento.

 

Se ci trattiamo con amore, tuttavia, possiamo permettere a noi stessi di esplorare i nostri limiti e spingerci un pochino oltre, di essere aggressivi nel senso etimologico della parola, dal latino adgredior (andare verso, andare contro, avvicinarsi) Avvicinarci a ciò che ci interessa, senza paura del fallimento poiché lo abbiamo "normalizzato", accettato, mettendo in conto che rientra nell'esperienza umana.

 

Alcuni studi hanno dimostrato che le persone più autocompassionevoli, sono meno ansiose e depresse, godono di maggiore autostima e sperimentano meno emozioni negative come ostilità, rabbia, paura.

E' essenziale smettere di giudicarci per quello che siamo o che siamo stati, e interrompere queste lotte interiori a cui ci spinge il perfezionismo.

Se dovessi preparare una ricetta per la felicità e l'armonia, gli ingredienti sarebbero: compassione, atteggiamento non giudicante, flessibilità, gentilezza, accettazione, amore.

Solo quando avremo fatte nostre queste qualità potremo aprirci all'esperienza con l'altro ed instaurare un rapporto autentico di amore e rispetto reciproco. Schopenauer ha scritto: "L’amore autentico è sempre compassione; e ogni amore che non sia compassione è egoismo".

 

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Autore: Valerio Principessa

 

 

Bibliografia:

 

Thich Nhat Hanh (2005) The heart of understanding,

Dalai Lama (2005) The essence of the heart Sutra, his holiness, Geshe Thaupten Jinpa.

 

Riassumendo:

 

  • La compassione è una qualità che può essere appresa e sviluppata;
  • Le persone più autocompassionevoli sono meno ansiose e depresse;
  • L'autocompassione ci permette di accettare ed esplorare i nostri limiti;

 

 

Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose.

 

Emil C ioran

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